Vincoli

 

Dichiarazione dell'interesse culturale

In base all'art. 14 del Codice dei Beni Culturali le Soprintendenze di settore avviano, secondo le rispettive competenze,  il procedimento di dichiarazione dell'interesse culturale di cui all'art. 13 dello stesso Codice dei Beni Culturali.

La proposta è sottoposta al Segretariato Regionale che, dopo le procedure di rito, emana  il relativo Decreto di dichiarazione dell'interesse culturale del bene di proprietà privata di cui all'art. 10 del predetto Codice,  sottoponendo così il bene privato  ai "vincoli"  di  tutela  dettati dalla normativa.

 

Verifica dell'interesse culturale

Tutte le cose immobili e mobili appartenenti allo Stato, alle Regioni, agli Enti o Istituti pubblici, alle persone giuridiche private senza fini di lucro che siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre cinquanta anni, sono soggette al Codice dei Beni Culturali e non possono essere alienate (art. 54, c. 2) fino a  conclusione del procedimento di verifica.

 Lo Stato, le Regioni, gli Enti o Istituti pubblici, le persone giuridiche private senza fini di lucro possono richiedere ai sensi del Codice dei Beni Culturali   (art. 12) la verifica dell'interesse culturale del  patrimonio immobiliare  secondo le procedure previste dal D.D.G. del 06/02/04 come modificato con D.D.G. del 28/02/05 (enti pubblici), dal D.D.G. del 25/01/05 (persone giuridiche private senza fini di lucro), dall'Accordo MiBAC/CEI dell'8/03/05 (Chiesa Cattolica), dal Protocollo d'Intesa MiBAC/Agenzia del Demanio del 2/03/06

Il D.Lgs. 42/04 ha introdotto una procedura standardizzata per la raccolta dei dati attraverso un sistema informatico nazionale accessibile al sito .http://www.benitutelati.it/ che prevede la compilazione di  schede da parte dell'Ente richiedente secondo modalità stabilite da intese da sottoscrivere con il Segretariato Regionale

Il settore dedicato ai vincoli ed alle alienazioni cura e aggiorna l'Archivio dei provvedimenti di tutela emessi ai sensi del Decreto Legislativo n. 42 del 22.01.2004 (Codice dei Beni Culturali).
Il settore cura la redazione e la trasmissione al Segretariato Regionale della pratica istruttoria propedeutica all'avvio del procedimento, come disposto dalla L. 241/90.
Tale pratica consiste in una relazione storico-artistica, corredata da documentazione grafica, fotografica e catastale, e in una bozza di decreto di vincolo.
Dopo l'esame e la firma del Segretario Regionale, delegato in materia, il Decreto di vincolo, a cura della Soprintendenza, viene notificato ai proprietari/possessori tramite l'Ufficio Messi del Comune di residenza.
Dopo la notifica, il Decreto viene trascritto presso l'ufficio  della Conservatoria competente per territorio affinché l'azione di tutela possa essere esercitata, anche  in occasione dei passaggi di proprietà. L'ufficio vincoli cura inoltre l'aggiornamento dell'elenco degli immobili sottoposti a vincolo, in osservanza del disposto della legge 241/90.

Il settore è preposto anche al rilascio di dichiarazioni di esistenza o inesistenza di vincoli, previo inoltro di istanza in bollo da parte dell'interessato.



Procedimenti di alienazione 
 

L'alienazione degli immobili sottoposti a vincolo è regolata dall'art. 59 del D.L.gs. 42/04 per quanto attiene i beni di proprietà privata e dall'art.56 per i beni di proprietà degli Enti.

Per gli atti di alienazione di beni storico artistici di proprietà privata il proprietario è tenuto, entro 30 giorni, a denunziare ogni atto, a titolo oneroso o gratuito, che ne trasmetta in tutto o in parte, la proprietà o la detenzione.

La denuncia viene presentata alla Soprintendenza Belle arti e paesaggio per le province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia

La denuncia contiene:

- i dati identificativi dell'alienante e dell'acquirente;

- i dati identificativi dei beni;

- l'indicazione del luogo ove si trovano i beni;

- indicazione del domicilio in Italia delle parti ai fini delle eventuali comunicazioni .

Ove mancasse anche uno di questi elementi la denuncia si considera incompleta e imprecisa.

La Soprintendenza, a seguito della denuncia pervenuta:

1) verifica i tempi d'inoltro e regolarità degli eventuali pregressi passaggi di proprietà, di cui al disposto di cui all'art.59 e seguenti del D.L.gs. 42/04;

2) trasmette l'atto al Segretariato Regionale unitamente al proprio parere in merito all' eventuale esercizio del diritto di prelazione da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, informando contestualmente gli enti territoriali (Regione, Provincia, Comune) affinché intervengano nel procedimento, qualora interessati.

Per le autorizzazioni ad alienare (art.56) i beni immobili di proprietà degli Enti (sottoposti al disposto D.lgs.42/04 come modificato dal D.lgs. 26/3/2008 n. 62 ) sarà cura degli Enti medesimi (Regioni, Province, Comuni, persone giuridiche private senza fine di lucro, etc.) far pervenire la richiesta, corredata della documentazione, direttamente al Segretariato Regionale MIBACT della Puglia che rilascerà l'autorizzazione all'alienazione dell' immobile

A seguito del rilascio di tale autorizzazione, gli Enti di cui sopra potranno procedere all'alienazione trasmettendo la denuncia del passaggio di proprietà  per gli adempimenti di legge.

Ufficio di riferimento: Ufficio Vincoli architettonici.

L'Ufficio Vincoli è aperto al pubblico il lunedì e il venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00.